La “guida” di Anderson per i pionieri dello spazio fuori porta

Gli anni futuri della corsa ai tesori delle "montagne volanti"

le montagne volanti

Le Montagne Volanti non è un vero e proprio romanzo, ma un insieme di racconti già pubblicati a suo tempo indipendentemente e qui raccolti in un volume, legati fra loro da alcune pagine scritte per l’occasione dall’autore che li collegano in una sequenza temporale.

Incentrato sulla colonizzazione degli asteroidi in un possibile futuro, Poul Anderson ci regala uno spaccato di quello che, secondo una ottica tutta americana, può essere l’epilogo della prossima colonizzazione del sistema solare, con inevitabili riferimenti alla guerra di indipendenza e alla conquista del West.

Non potrebbe essere diversamente, tenendo conto che i racconti, scritti nei primi anni sessanta del secolo scorso, (tra il 1963 e il 1964) vedevano gli Stati Uniti come principale potenza in grado di condurre una tale colonizzazione. Nessuna sorpresa dunque, nel vedere che i principali protagonisti dei vari episodi non si avventurano nello spazio per acquisire nuove conoscenze ma per sfruttare le ricchezze minerarie degli asteroidi. Ovviamente i vari personaggi incarnano il mito del coraggio e dell’altruismo, con uno spirito di solidarietà da film Hollywoodiano che oggi fa un poco sorridere, ma riesce comunque a stimolare la lettura.

Sono comunque storie di imprenditori pronti a tutto, fautori di compagnie private che scavano miniere nello spazio e ricavano profitti, commerciando i loro prodotti con una madre Terra sempre più bisognosa di materie prime. Conseguentemente, come da sempre accade nella storia umana, la ricchezza crea potentati economici e nel tempo tendono a una propria indipendenza.

Nel corso degli umani eventi è inevitabile per i pionieri che rischiano la vita in un ambiente ostile, e lo spazio è un duro e severo maestro, finiscano con il vedersi come sfruttati, (nessuno sa piangere miseria più di un evasore fiscale) e quindi i sentimenti di una indipendenza diventano un seme destinato a germogliare.

Ogni storia presente nel volume rappresenta un passo verso una tale indipendenza. Avventure raccontate a posteriori da un gruppo di persone che hanno vissuto gli avvenimenti principali, piccole storie che hanno portato gli spaziali alla via dell’indipendenza.

Se nella seconda metà del secolo scorso queste storie potevano essere un divertente esercizio di fantasia, nel secolo che stiamo vivendo sono uno spaccato di un possibile scenario sì ancora futuro, ma neppure così lontano. Basterebbe volgere la nostra attenzione verso le compagnie spaziali private come SpaceX, o Blue Origin o Virgin Galactic, ed ecco che “Le Montagne Volanti” diventano la lettura di una realtà storica in divenire.

Il volume della Fanucci reca una presentazione del duo Sebastiano Fusco e Gianfranco de Turris, un saggio di Poul Anderson sulla creazione di mondi immaginari all’inizio del volume e una saggio di Teo Mora sulla struttura narrativa dell’autore in appendice al libro, i racconti recano i disegni originali delle riviste sulle quali sono stati pubblicati.
Il volume è stato ristampato nel 2014 in Urania Collezione.
Buona lettura.

Giuseppe Ferri

 

Le Montagne Volanti
Titolo Originale:
Tales Of The Flyng Mountain
Traduttore – Roberta Rambelli
Pag  320 
Il Libro D’Oro della Fantascienza
Fanucci Editore- (1978)

 

 

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